Biografia

Si è prima diplomato maestro specializzandosi sul campo nel rapporto con gli alunni con handicap mentale e in particolare nell’autismo. Per amore della letteratura si è poi laureato in lettere moderne. A vent’anni ha lasciato definitivamente la città natale e si è trasferito dapprima a Firenze e poi a Roma, dove inizierà la sua carriera televisiva. Sposato, due figli, ha alternato il lavoro televisivo e artistico con l’impegno nel sociale dirigendo un Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza del Lazio il cui fine è l’assistenza a famiglie e minori in difficoltà.

Il fratello Roberto Dané era un famoso produttore discografico (De André, Venditti, Mannoia ecc. ).

Dané ha debuttato nel 1963 come attore presso il Piccolo Teatro Città della Spezia con La mandragola di Niccolò Machiavelli e Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare.

Trasferitosi a Roma, nel 1969 è stato chiamato, dopo un provino, dal Programma Nazionale (oggi RAIUNO) come conduttore e coautore della trasmissione per bambini Il paese di Giocagiò, i cui autori principali erano Gianni Rodari e Marcello Argilli. Dal 1973 al 1979 è stato autore e conduttore, sui due canali RAI, di molte edizioni di Telescuola. Dal 1979 al 1981 ha condotto su RAI 2 il telegiornale per ragazzi Trentaminutigiovani, lo stesso che ha visto iniziare la carriera televisiva di Alessandro Cecchi Paone. In questi anni fonda una compagnia di teatro di Burattini che si esibisce nella zona di Roma ed ottiene un grande successo.

Dal 1982 al 1986 è stato coautore e conduttore, sempre sulla seconda rete RAI, della trasmissione per giovani Tandem, insieme a Enza Sampò, Fabrizio Frizzi, Claudio Sorrentino, Roberta Manfredi, con la regia di Salvatore Baldazzi. Nel contenitore pomeridiano del programma, tra gli altri giochi e interventi, Dané ha svolto il ruolo di giudice per il gioco Paroliamo, che condurrà anche in proprio, oltre Tandem, fino al 1989, confluendo in Mente fresca, con ospite fisso Roberto Vacca e la sua rubrica Parole per l’avvenire. Tutti i quiz televisivi condotti in questi anni riscuoteranno successo, grazie anche alle rispettive versioni commerciali in giochi da tavolo.

Nel 1983 Dané ha vinto il Microfono d’Argento, unico premio assegnato dal pubblico televisivo.

Dal 1990 si dedica prevalentemente all’attività di autore per la TV. Nel periodo dal 1990 al 1995 ha curato vari giochi televisivi, tra cui una versione facilitata di Paroliamo, all’interno di Non è la Rai su Canale 5, per la regia di Gianni Boncompagni.

Dal 1997 al 1998 è stato tra gli autori di Domenica in, condotto, per quell’edizione, dall’amico Fabrizio Frizzi, sodale di Dané dai tempi di Tandem.

Nel 1999 è stato coautore di Alle falde del Kilimangiaro, condotto da Licia Colò. Dal 2001 al 2003 è autore del canale satellitare RaiSat Album con il quale ha ripercorso la storia della televisione italiana.

Nel 2000 ha inventato “Syncro” un gioco didattico edito dalla Garzanti che ha venduto circa 25.000 copie. Il gioco riguardava sinonimi e contrari e campi semantici (famiglie di parole).

Nel 2000 ha collaborato alla trasmissione di Canale 5 Superbowl condotta da Fiorello.

Nel 2003 è diventato Direttore generale dell’Istituto per minori della Sacra Famiglia di Roma, incarico tenuto sino al 2011.

Nel 2010 ha collaborato per i libri del Corriere della Sera alla pubblicazione BRAIN TRAINER. Venti puntate con dispensa e DVD per capire meglio il funzionamento del cervello umano. Dané era il protagonista di una fiction e interpretava se stesso che spiegava a un gruppo di persone come usare al meglio la propria mente.

Ha preparato e portato in scena uno spettacolo dal titolo Parole ed emozioni, incentrato sulle più famose poesie dell’Ottocento e del Novecento. L’ultima parte dello spettacolo è intitolata Quando la canzone diventa poesia, ed è dedicata a celebri autori di canzoni come Fabrizio De André, Giorgio Gaber, Leo Chiosso.

Ad Anguillara Sabazia, dove vive, ha fondato la Compagnia dell’Arcobaleno, un’unione di associazioni culturali che presentano ogni settimana serate culturali, corsi e laboratori.

Nel terzo millennio è anche tornato al teatro, mettendo in scena come regista alcune commedie di Gianni Clementi.

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